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La separazione genitori-figli

29 Settembre 2022

Il rapporto genitori-figli è costellato da separazioni che rappresentano una costante di questo rapporto. Seppur diverse nelle modalità e nei tempi in cui avvengono, le separazioni all’interno di un rapporto tra genitori e figli possono essere vissute in maniera molto intensa da entrambe le parti.

Va detto a tal proposito che la separazione rappresenta un momento di sviluppo importante e che non esiste separazione intollerabile se questa viene gestita con sicurezza, affetto, calma e legittimazione delle emozioni provate. 

La prima vera separazione avviene al momento della nascita. Una separazione non solo fisica ma anche emotiva. Una simbiosi durata nove mesi si rompe e lascia spazio all’emergere di un’individualità nascente.

Poi i primi mesi di vita, e i primi momenti di separazione nei quali il bambino prova vissuti di ansia e angoscia. Anche per il genitore può essere difficile affrontare i primi distacchi dal proprio bambino. In questi momenti possono insorgere sensi di colpa e vissuti di inadeguatezza sorretti dall’ansia di dover lasciare ciò che si ama.

Nel tempo il bambino cresce e quello che da piccoli può rappresentare una delle più grandi paure, nell’adolescenza diventa un bisogno impellente. In adolescenza, infatti, bisogno del figlio di distacco dal genitore diviene un’esigenza improrogabile e di fondamentale importanza per consentire al figlio di sperimentarsi come individuo con una propria identità, diverso e autonomo rispetto al genitore.

Per i genitori di figli adolescenti interfacciarsi con le continue richieste di separazione da parte dei figli è pane quotidiano. Molti genitori si sentono bloccati a concedere al figlio certe libertà, per via dei rischi che si possono correre o per il timore che i propri figli non siano in grado di gestirle in maniera adeguata.  Nella maggior parte dei casi però queste paure hanno a che fare con i genitori stessi e non tanto con i figli. Altri genitori invece cercano di rispondere a tutte le richieste dei figli assecondandole, temendo di perdere il loro amore se facessero in contrario e così finiscono per impostare uno stile genitoriale totalmente permissivo ed accondiscendente, non sempre adeguato ad accompagnare il figlio nella crescita.

Trovare un equilibrio tra questi poli non è certo un compito semplice, ma sarebbe il modo migliore per gestire al meglio il rapporto con i propri figli

I figli adolescenti sono nel pieno del processo di separazione-individuazione, processo alla base di un sano sviluppo, che può funzionare solo se il genitore si pone in questo processo come figura di supporto e non di ostacolo. Tale processo deve permettere al figlio di allontanarsi dai genitori per poter scoprire e affermare la propria identità. Affinché questo processo possa svilupparsi in modo sano e funzionale è necessario che anche i genitori vi partecipino attivamente cercando di raggiungere un equilibrio tra due compiti opposti: da un lato favorire la separazione, ma dall’altro restare presenti per poter continuare ad essere percepiti come una “base sicura” da cui partire per nuove esperienze e un “porto sicuro” in cui tornare nei momenti di difficoltà.

Dott.ssa Anna Guerrini
Psicologa