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Il rientro a casa dopo il parto

21 Gennaio 2021

Il momento del rientro a casa dopo il parto è uno dei primi momenti da affrontare nella vita da neogenitori. Si tratta di un momento davvero magico, ma che può nascondere fatiche e preoccupazioni, da non sottovalutare.

Per quanto ci si possa preparare, frequentando corsi-preparto o leggendo libri, il momento del rientro a casa dopo il parto pone i neo-genitori di fronte all’esigenza di doversi adattare alla loro nuova vita e soprattutto ai bisogni del proprio bambino.

Sentirsi euforici, felici da una parte, ma impauriti, inadeguati e preoccupati dall’altra, è del tutto normale. L’inizio di una nuova vita in tre, con nuovi ritmi, totalmente diversi a quelli a cui si era abituati prima può non essere facile. Sono molte le sfide da affrontare. Meglio farlo con calma, assumendo un atteggiamento gentile con se stessi, senza aver paura di chiedere aiuto in caso di bisogno.

Ecco qualche pratico consiglio.

Riposate

Approfittate dei momenti in cui vostro figlio dorme per riposarvi. Presto vi accorgerete che prendervi cura del vostro bebè sarà faticoso, avrete bisogno di recuperare le energie per esserci pienamente per il vostro bambino. Approfittate dei momenti in cui lui dorme per fare lo stesso, o per farvi una doccia calda, prendervi cura del vostro corpo, rilassarvi. La tentazione di sfruttare i momenti in cui vostro figlio dorme per riordinare la casa, cucinare e occuparvi delle faccende domestiche sarà forte, ma non potete fare tutto da sole, soprattutto se non riposate.

Accettate l’aiuto di chi vi sta vicino

A partire dal vostro partner, per arrivare ai vostri genitori e ai vostri cari. Avere una rete relazionale supportiva è importante, vi aiuterà a sentire di avere il controllo della situazione.  Lasciate che mentre voi vi occupate del vostro bambino – ad esempio durante l’allattamento – chi vi sta vicino si prenda cura della casa al posto vostro, o vi aiuti cucinando per voi. Non sentitevi in difetto per questo. Rendersi conto di aver bisogno di aiuto ed accettare quello che vi viene offerto vi aiuterà a sollevare il peso delle mille cose da fare dalle vostre spalle.

Difendete i vostri spazi

Se da un lato la presenza di familiari e amici intorno a voi può costituire una risorsa, dall’altro, se supera un certo limite, può finire per essere percepita come un’intrusione poco gradita. Sentitevi libere di difendere la vostra casa, i vostri spazi la vostra intimità dalle presenze ingombranti di parenti e amici. Ponete dei limiti alle visite, soprattutto all’inizio, se non gradite.

Ristabilite una nuova routine familiare

La vostra vita familiare verrà letteralmente stravolta dall’arrivo del vostro bambino. Difficile pensare che le attività, i ritmi, gli orari saranno gli stessi a cui eravate abituati prima del parto. Dopo un primissimo momento di assestamento, cercate di ristabilire il prima possibile una nuova routine familiare, che inevitabilmente, almeno all’inizio ruoterà quasi interamente ai bisogni del vostro piccolo, che non faticheranno ad emergere. Quando mangiare, quando dormire, per quanto tempo…? Tutte domande a cui non esiste una risposta precisa, se non quella di assecondare le richieste del vostro bambino. Così facendo si verrà a creare naturalmente una nuova routine a cui sarete chiamati ad adattarvi in maniera flessibile. Questo significa contemplare l’idea che non tutti i giorni saranno uguali e che sarà necessario che entrambi i genitori siano coinvolti, nella stessa misura, allo svolgimento delle attività in casa. Non esistono solo compiti della mamma o compiti solo del papà in materia di cura del bambino. Non esiste l’organizzazione perfetta, esiste solo l’organizzazione più giusta per ogni famiglia.

Le fatiche del periodo successivo a parto non son poche. Sentirsi soli, inadeguati, incapaci è del tutto normale, soprattutto se siete alla vostra prima esperienza da neo-mamme. È importante monitorare i vostri stati d’animo, e se perdurano, causandovi un disagio difficilmente gestibile, rivolgetevi a qualcuno in grado di aiutarvi.

Dott.ssa Anna Guerrini

Psicologa


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