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Diventare mamma: tra gioia e tristezza

14 Gennaio 2021

Diventare mamma è senza dubbio una delle esperienze più significative della vita di una donna che lo desidera. Non sempre però l’esperienza della maternità è accompagnata solo ed esclusivamente dalla gioia di aver dato alla luce il proprio bambino.

Ansia, tristezza sfiducia e sconforto sono comuni nel periodo successivo al parto. Nulla di cui preoccuparsi, molti di questi vissuti sono assolutamente normali, ma se trascurati possono persistere ed evolvere in problematiche più serie.

Vediamo alcuni dei principali disturbi che possono caratterizzare l’esperienza del post-partum.

Il baby blues o maternity blues

Si tratta di una condizione di vulnerabilità transitoria, quasi fisiologica, che può interessare le neo-mamme dai giorni immediatamente successivi al parto e che tende a risolversi naturalmente nel corso delle settimane successive. Essa può essere caratterizzata da frequenti pianti, ipersensibilità agli stimoli, sbalzi di umore, fragilità emotiva. Nella maggior parte dei casi questa condizione tende a risolversi da sola nel corso del tempo.

La depressione post partum

Segnali di un quadro depressione post partum possono emergere tra prevalentemente nei 3-6 mesi dopo il parto fino a un anno circa. I principali sintomi che caratterizzano questa condizione sono una profonda tristezza, ansia e preoccupazione, umore depresso, perdita di interessi nel fare le cose, alterazione del sonno e dell’appetito esaurimento fisico, irritabilità. Sostanzialmente una mamma depressa si sente incapace di prendersi cura del proprio bambino e profondamente inadeguata nel ruolo di madre.

La psicosi puerperale

Si tratta del disturbo più grave tra quelli elencati, ma anche il meno diffuso. Esso può manifestarsi a partire dalle prime due settimane circa dopo il parto con confusione mentale, incoerenza, allucinazioni e deliri come ad esempio affermazioni irrazionali legati alla maternità o stranezze nei comportamenti e anche paure ossessive sullo stato di salute del bambino, in aggiunta ai sintomi descritti per i disturbi precedenti.  

Come affrontare queste difficoltà?

Come abbiamo visto il periodo del post-partum può essere il palcoscenico perfetto per l’insorgenza di forme diverse di disagio per le neo-mamme, che non riescono a vivere appieno la gioia della maternità.

Spesso, è difficile riconoscere ed affrontare il disagio legato all’essere mamma. Eppure, negli ultimi anni è andata via via aumentando la consapevolezza che le fatiche fisiche e psichiche che una neo-mamma deve affrontare possono dar luce a difficoltà psicologiche importanti.

Per questo è importante saper cogliere ciò che accade dentro di voi.

Non abbiate paura di sentirvi sbagliate se non siete al settimo cielo per l’arrivo del vostro bambino in ogni momento della giornata.

Parlatene con chi vi sta vicino, il vostro partner, i vostri familiari, gli amici. Avere una rete relazionale di supporto vi sarà di grande aiuto per affrontare i momenti di difficoltà. Chi sta vicino potrà aiutarvi dandovi una mano concreta nelle attività di tutti i giorni. Questo vi alleggerirà il carico di lavoro e vi consentirà di rilassarvi e riposare.

Ascoltate voi stesse e i vostri sintomi. Se sentite di riuscire a mantenere il controllo sul vostro stato di disagio che resta limitato ad episodi occasionali allora non c’è nulla di cui preoccuparsi. Ben presto svaniranno – come accade nella maggior parte dei casi – e con il tempo riuscirete a ritrovare il vostro equilibrio.  Ma se invece il vostro grado di malessere perdura e si intensifica, non abbiate paura a chiedere aiuto. Professionisti esperti saranno in grado di aiutarvi, senza giudicarvi, a vivere nel migliore dei modi il vostro essere mamma.

Dott.ssa Anna Guerrini

Psicologa


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