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Si va nella casa nuova! Come affrontare il trasferimento al meglio

4 Novembre 2021

Cambiare casa come ogni cambiamento può essere stimolante ed emozionante, ma spesso può creare disordini e disagi, soprattutto nei bambini.

A volte, quando la famiglia si allarga emergono nuove esigenze, anche di spazi, che possono portare la famiglia a prendere la decisione di trasferirsi in un’altra casa. A volte invece, esigenze lavorative possono motivare la famiglia a cambiare addirittura città, oltre che casa. A prescindere da quale sia la motivazione, il trasferimento, in quanto cambiamento del proprio ambiente di vita quotidiano, può essere un momento molto delicato, che necessita di attenzioni affinchè possa essere affrontato al meglio.

Tuttavia, seguendo qualche piccolo accorgimento, sarà possibile aiutare anche i più piccoli ad affrontare al meglio il cambio casa. Vediamone alcuni.

Spesso si pensa che tenere nascoste alcune situazioni difficili o spinose possa essere il modo migliore per proteggere i più piccoli da eventuali stress. Tuttavia, ci dimentichiamo che i bambini sono molto sensibili al contesto dentro il quale vivono, soprattutto da un punto di vista emotivo. Comunicare ai figli l’intenzione di trasferirsi è un buon modo per evitare che un cambiamento così importante non venga vissuto come traumatico. Abituare all’idea di dover cambiare casa può permettere ai bambini di familiarizzare con un cambiamento ancora prima che questo accada. Al contrario, costringere i bambini ad un radicale ed immediato cambio di ambiente potrebbe generare disagio, tensioni ed ansia, a quel punto difficili da gestire. Come sempre quando parliamo ai bambini dobbiamo preoccuparci di adottare un linguaggio semplice ed adeguato all’età non solo preoccupandoci di veicolare le informazioni corrette, in modo chiaro, ma facendolo anche all’interno di un contesto emotivamente caldo ed accogliente delle loro eventuali domande, paure, dubbi e preoccupazioni. Essere disponibili a contenere le loro reazioni, anche da un punto di vista fisico, attraverso le coccole gli abbracci di cui necessitano sarà un buon modo per rendere la comunicazione il meno traumatica possibile.

A tal proposito sarà importante evitare che i bambini possano in qualche modo attribuire a loro stessi la responsabilità o la colpa di questo cambio. Per questo sarà utile fornire spiegazioni semplici e chiare, ma puntuali delle motivazioni che vi hanno spinto a prendere questa decisione.

In base all’età, i figli saranno in grado di prefigurarsi in maniera diversa il cambio casa. Per questo occorrerà aiutarli affinchè possano familiarizzare il più possibile con ciò che saranno chiamati ad affrontare.

Spesso avvicinare i bambini all’idea del trasloco in maniera ludica può essere un buon modo di procedere. Attraverso il gioco o il disegno i bambini potranno così essere aiutati a prepararsi all’evento che dovranno affrontare. Ad esempio, potranno essere invitati a fantasticare su come sarà la loro cameretta. Se più grandi, i bambini e gli adolescenti potranno essere avvicinati all’argomento attraverso il dialogo che dovrà essere sincero e aperto, non giudicante, ma al contrario accogliente dei loro pensieri e delle loro emozioni. Soprattutto laddove i vostri figli mostrino resistenze rispetto al trasloco.

Rendere i bambini attivi nel trasloco può essere un buon modo per coinvolgerli e per non farli sentire soli. Se sufficientemente grandi potrete invitare i vostri figli a dedicarsi ad esempio, almeno in parte, alla preparazione degli scatoloni contenenti i loro oggetti preferiti. Oppure potrete chiedere loro di aiutarvi con i preparativi, assegnando loro piccoli compiti, che li faranno sentire attivi nel corso dei preparativi. Questo è un buon modo per rendere quello dei preparativi un momento di divertimento e di condivisione.

Spesso il trasloco può comportare un drastico cambiamento di abitudini. Rassicurare i vostri figli e fare gli sforzi necessari affinché subito dopo la rottura di una routine se ne crei una nuova li aiuterà a ritrovare presto una nuova dimensione di normalità.

Questo faciliterà l’inizio della vita nella casa nuova.

Dott.ssa Anna Guerrini

Psicologa