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Quando arriva il bimbo…

3 Dicembre 2020

Per quanto ci si prepari, la nascita di un nuovo figlio rappresenta un momento davvero intenso, accompagnato da pensieri ed emozioni talvolta contrastanti tra loro. Gioia, euforia, da un lato, paura, stanchezza e senso di inadeguatezza dall’altro, sono solo alcuni dei possibili vissuti che accompagnano l’incontro con vostro figlio. Proprio perché si tratta di un momento importante, è bene sapere che è normale essere travolti da mille emozioni. Questo non significa non essere all’altezza della situazione.

È importante prestare attenzioni a voi stessi e a tutto ciò che provate. Siate aperti a tutte le emozioni che potrebbero insorgere. È vero, la nascita di un bambino rappresenta un lieto evento, più facilmente accostato a vissuti positivi, ma non per questo i neo-genitori saranno esenti dal provare anche emozioni negative come un senso di stanchezza, non solo fisica ma anche emotiva e un senso di inadeguatezza. Anche i vissuti emotivi più negativi sono normali, ed è naturale sperimentarli in un momento così delicato come l’arrivo di un bambino. Non abbiate paura.

Fin dall’inizio, il vostro bambino avrà bisogno di molte cure e attenzioni. Il rischio che si corre in questi casi è di lasciarsi travolgere dalle mille richieste perdendo di vista l’importanza di prendersi cura di se stessi. Ricordatevi che per essere genitori sereni bisogna essere prima di tutto persone serene. Appena possibile allora, ritagliatevi un piccolo momento per voi stessi, da dedicare ad attività rilassanti, utili a ricaricarvi e recuperare le energie necessarie per prendervi cura al meglio del vostro bambino.

Cercate il più possibile di ristabilire una nuova routine familiare, che sarà inevitabilmente diversa rispetto a quella a cui eravate abituati prima dell’arrivo del vostro bambino. Questo vi darà la percezione di avere il controllo delle vostre vite e di ristabilire un equilibrio tanto esterno quanto interno a voi stessi.

Non fatevi dominare dall’idea di riuscire a fare tutto ad ogni costo. Rendersi conto di aver bisogno d’aiuto non significa aver fallito nel compito di essere un buon genitore. Al contrario, significa essere consapevoli di quanto tutto ciò che fate sia importante. Accettare l’aiuto di familiari vicini a voi nel prendervi cura del vostro bambino denota flessibilità e capacità di adattamento.

Infine, ricordate che non esiste la ricetta per essere genitori perfetto. E ancora non c’è nessuno che vi possa insegnare ad esserlo. Vi dirò di più. Al vostro bambino non serve avere genitori perfetti. Serve invece avere genitori autentici che, nonostante ansie, preoccupazioni e sensi di colpa siano in grado di trasmettere amore e sicurezza con la loro presenza fisica ed emotiva.

Dott.ssa Anna Guerrini

Psicologa


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