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Leggere ai bambini

27 Maggio 2021

La sospensione della vita di tutti i giorni dovuta alla pandemia ha senza dubbio portato genitori e bambini a condividere in casa molto più tempo di quello a cui si era abituati. Questo cambiamento rappresenta un’occasione importante per condividere del tempo di qualità insieme ai propri figli e dedicarlo ad attività da svolgere insieme. Ne è un esempio la lettura.  

Leggere ai propri bambini, fin da piccoli, è un’attività molto importante, oltre che piacevole, per favorire il loro sviluppo. La lettura condivisa fin dai primi anni di vita favorisce il loro lo sviluppo cognitivo, linguistico ed emotivo.

Perché è importante leggere ai bambini:

I libri per l’infanzia contengono molti elementi che fungono da stimolatori della fantasia dei bambini. E questo non può che avere un effetto positivo sul loro sviluppo cognitivo: ascoltando le storie lette dai propri genitori, possono dare spazio alla loro fantasia e immaginare scenari magici. Avendo i genitori vicini, a condividere con loro quel momento, potranno fare domande, soddisfare le loro curiosità.

Non solo. Leggere ai bambini, soprattutto se piccoli, contribuisce ad arricchire il loro vocabolario, ad aumentare la soglia di attenzione e di concentrazione. La lettura è altresì un’attività che può favorire uno stato di calma e di tranquillità.

La lettura non fa bene solo ai bambini, ma anche ai loro genitori. Leggere ai propri bambini può essere un’attività in cui il genitore può partecipare intimamente, sentendosi così pienamente ingaggiato nel proprio ruolo genitoriale. Entrambi i membri della relazione, genitori e figli appunto, in occasione della condivisione di un momento di lettura, possono godere di un momento che andrà sicuramente ad arricchire la loro relazione rendendola calda e partecipata.

Leggere ai bambini è importante in qualsiasi fase del loro sviluppo.

Non c’è un’età giusta nella quale iniziare a leggere ai proprio bambini. Non occorre preoccuparsi di ciò che effettivamente i bambini possono comprendere o meno. La lettura durante l’infanzia ha effetti potentissimi, indipendentemente dal fatto che il bambino possa aver raggiunto o meno livelli di sviluppo cognitivo necessari per comprendere effettivamente il linguaggio espresso.  Basti pensare che la lettura ha effetti positivi anche durante la gravidanza, in quanto contribuisce a far percepire al bambino la voce della mamma e del papà. Sorprendentemente questo favorirà la costruzione del legame di attaccamento tra genitori e figli quando questi ultimi saranno nati. 

Spesso accade che i bambini interrompano spesso le letture dei genitori ponendo domande, interrogandosi sulle figure illustrate nei libri (ricordiamo che è importante che anche i bambini guardino le pagine dei libri e non solo fruire dei contenuti, le immagini li guideranno nelle storie). Spesso questo incalzare di domande può quasi spazientire i genitori che sono costretti ad interrompere il flusso della storia. Eppure, dietro tutte queste domande c’è l’insaziabile interesse dei bambini di scoprire, conoscere, comprendere il mondo. Inoltre, porre domande da parte dei bambini ai propri genitori risponde ad un altro importante bisogno: quello di essere riconosciuti e compresi come validi interlocutori da parte dei propri genitori.

Dott.ssa Anna Guerrini

Psicologa


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