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La pandemia vista con gli occhi di un bambino

18 Marzo 2021

Le misure di contenimento imposte dal governo per fronteggiare la pandemia da COVID-19 hanno colpito grandi e bambini indistintamente. Tutti sono stati esposti ad una radicale ridefinizione della propria quotidianità tale da aver causato profondi cambiamenti interiori.

Per i più piccoli uno dei cambiamenti più significativi ha riguardato la scuola.

In Italia, a causa della pandemia, circa 8 milioni di bambini sono stati costretti ad abbandonare i banchi di scuola e a rinchiudersi nelle loro case e a stare davanti ad uno schermo a seguire la didattica a distanza. Un nuovo modo di fare scuola che è possibile grazie all’innovazione nel campo dei mezzi di comunicazione. Tuttavia, la chiusura delle scuole (nel senso classico del termine) e l’isolamento sociale possono avere delle conseguenze importanti sul piano psicologico per bambini e ragazzi.

Il fatto di poter semplicemente “rotolare” giù dal letto ed essere già virtualmente in aula può essere una comodità. Eppure, qualcosa si è perso. La propria quotidianità a cui si era abituati è venuta a mancare. Per i bambini la routine è fondamentale.  Il fatto di svegliarsi alla solita ora, prepararsi per andare a scuola, fare colazione, uscire, percorrere il tragitto per arrivare a scuola, incontrarsi con gli amici e affrontare con loro tutte le ansie e le gioie legate al mondo scolastico rappresenta il cuore dello sviluppo sociale ed emotivo di un bambino. La routine permette ai bambini di organizzarsi e organizzare il mondo intorno a sé. Permette di mettere ordine in un mondo così complesso e ricco di stimoli, consente insomma di trovare il proprio equilibrio e il proprio senso di controllo sulla realtà circostante.

La rottura della routine, la maggiore sedentarietà, l’alterazione delle abitudini alimentari e del ritmo sonno veglia possono impattare negativamente sullo stato di benessere dei più piccoli. In una condizione di isolamento così come avvenuto nel corso dell’ultimo anno, il rischio di sviluppare abitudini di vita poco sane è alto.

È importante riuscire a favorire la costruzione e il mantenimento di una nuova routine il più possibile organizzata.

Trovare delle attività alternative alla scuola che favoriscano il più possibile il movimento e il distacco dallo schermo a cui si è già costretti per troppe ore. Lo sport, il movimento, anche se svolto a casa, ha un ruolo fondamentale nello sviluppo del bambino. Non solo favorisce lo sviluppo e l’affinamento di abilità fisiche, ma promuove la crescita cognitiva ed emotiva. Muoversi aiuta a combattere lo stress, a lasciarsi andare, a conoscere il proprio corpo e a provare uno stato di benessere. 

Coinvolgere i bambini in attività creative per dare spazio alla propria immaginazione di esprimersi. Come abbiamo già detto, per i bambini, soprattutto i più piccoli, le attività artistiche, come il disegno, o i giochi permettono l’espressione delle proprie emozioni, soprattutto le più difficili da mettere in parola.

Parlare con i propri figli del virus è importante. A volte gli adulti evitano di parlare di argomenti difficili in presenza di bambini, allo scopo di “proteggerli”. In realtà i bambini sentono quando qualcosa non va nei genitori e percepiscono anche di essere in qualche modo esclusi dalla conversazione. Ne deriva un aumento della loro tensione, per via di qualcosa che non si sanno spiegare, ma che c’è. Il comportamento dei genitori così, finisce per essere nocivo per i bambini che non riescono quindi a costruirsi una rappresentazione degli eventi stabile e coerente.

Condividere con i propri figli non solo i pensieri e le informazioni legate al COVID-19 ma anche e soprattutto le emozioni. Questo li aiuterà ad affrontare al meglio il difficile periodo.

Dott.ssa Anna Guerrini

Psicologa


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