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Come coinvolgere emotivamente di più il papà per l’arrivo del bebè?

21 Dicembre 2020

L’arrivo di un bebè è un lieto evento che travolge la coppia di neo-genitori di gioia e felicità. La gravidanza per una mamma è uno dei momenti più intensi ed emozionanti della vita e a condividere con lei questo momento c’è il proprio partner che, per quanto non sia coinvolto allo stesso modo dal punto di vista fisico, sarà chiamato anch’egli ad affrontare un momento molto intenso. Già, perché diventare papà, al pari di diventare mamma è un evento emotivamente molto significativo per un uomo.

Tuttavia, difficilmente i padri riusciranno a sentirsi pienamente coinvolti nell’esperienza della gravidanza al pari della propria compagna. In effetti, la donna in gravidanza sperimenta una serie di sensazioni fisiche uniche che contribuiscono a creare un legame con il proprio bambino che non possono essere pienamente trasmesse al partner.

Favorire il contatto del proprio partner con il bambino nella pancia, promuovendone la comunicazione e la conoscenza dei suoi movimenti è fondamentale.  Inoltre, coinvolgere il partner in tutto ciò che ruota intorno al bambino in arrivo, ad esempio nelle visite ginecologiche, può aiutare la partecipazione attiva dell’uomo al tempo dell’attesa di un figlio. Questo, da un lato servirà per rassicurare le future mamme di avere il sostegno e il supporto necessario e di non essere sole, dall’altro farà percepire al partner di avere un ruolo. Sia nella gravidanza, che nei momenti successivi, sarà importante non trascurare l’aspetto comunicativo all’interno della coppia. Comunicare e condividere i propri vissuti con il proprio partner e saper ascoltare ciò che ci viene detto dal proprio compagno/a è importante per favorire la condivisione all’interno della coppia. Questo servirà ad entrambi a percepire che la dimensione della coppia resiste, nonostante l’essere genitori.

Per affrontare al meglio il momento del parto e le fasi successive e bene che entrambi i membri della coppia siano presenti e disponibili a dedicare energie alla famiglia.  Ecco allora che il modo migliore per affrontare più serenamente l’arrivo del proprio bambino sta proprio nella capacità di saper trovare, il prima possibile, un nuovo assetto organizzativo familiare, che veda entrambi i genitori impegnati in una equilibrata suddivisione dei compiti. Questo genererà un maggior grado di soddisfazione all’interno della coppia.

Un consiglio pratico potrebbe essere quello di fare una lista delle cose da fare, tenendo conto degli impegni di tutti. È importante che tale organizzazione sia il più possibile flessibile e che rispetti l’equa distribuzione dei compiti in modo che entrambi i genitori si sentano adeguatamente coinvolti nella gestione familiare e allo stesso tempo percepiscano di aiutarsi ed essere aiutati vicendevolmente. Trovare il giusto equilibrio tra la cura del proprio bambino, la gestione della casa e degli altri impegni familiari, oltre che quelli lavorativi non è un gioco da ragazzi. Meglio allora essere in due a dare il proprio contributo. Questo farà sentire entrambi i genitori coinvolti ed ingaggiati nel prendersi cura della propria famiglia, generando un senso di condivisione sia pratica che emotiva.

Dott.ssa Anna Guerrini

Psicologa


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