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Shareting

7 Ottobre 2021

I social network sono diventati ormai parte integrante della nostra vita quotidiana. Non esiste momento o luogo che non venga fotografato e postato, per condividere con il mondo virtuale le nostre esperienze quotidiane. Anche tutto ciò che riguarda la genitorialità oggi viene condiviso sui social.

Sempre più i genitori di oggi hanno la tendenza a condividere foto e notizie sui propri figli dalla gravidanza ai momenti di crescita più significativi.

Sicuramente pubblicare sui social contenuti relativi alla propria vita da genitori è un modo per comunicare con il mondo, essere connessi e condividere con gli altri i momenti più belli e significativi delle proprie esperienze quotidiane. Eppure, dietro l’utilizzo dei social network si possono celare alcuni rischi. Uno di questi è lo shareting.

Capire di che cosa si tratta e cosa può comportare è importante al fine di promuovere un utilizzo consapevole dei social network da parte dei genitori di oggi.

Il termine shareting nasce dall’unione di due termini, “sharing” che significa condivisione e “parenting” ovvero genitorialità e si riferisce alla pratica attuale sempre più diffusa tra i genitori di condividere immagini e contenuti sui social network relativi ai propri figli.

Per quanto sia una pratica ampiamente diffusa e socialmente accettata, pubblicare contenuti relativi ai propri figli sui social può celare dietro di sé alcuni pericoli, tra cui la privacy e la sicurezza dei bambini che vanno tenuti presente.

Il primo aspetto di cui è importante parlare è la privacy. Nel momento in cui viene condivisa una foto che ritrae un bambino, questa viene resa pubblica. Per quanto questa affermazione risulti banale, occorre fermarsi e rifletterci. Nel momento in cui un genitore scatta una foto ai figli e la pubblica, non chiede il permesso ai propri figli di farlo. Questi, una volta cresciuti, dovranno fare i conti con del materiale, ormai di dominio pubblico, che li ritrae e del quale loro stessi possono non approvarne la condivisione.

Un altro grande problema è quello relativo alla sicurezza. La condivisione sul web di fotografie ritraenti bambini possono sfuggire al controllo dei genitori e sfociare in un mondo assai lontano da ciò a cui pensa un genitore quando condivide una foto del proprio figlio, tuttavia presente. Quello della pedopornografia.

Come fare allora a gestire questo fenomeno?

Questo contributo non si pone lo scopo di dissuadere i genitori dal pubblicare sui social contenuti relativi ai propri figli. Come abbiamo già detto l’uso dei social network è ormai diventato parte integrante della nostra vita e tutti noi, chi più chi meno, è esposto all’utilizzo del web come luogo di condivisione di contenuti personali. Tuttavia, è importante promuovere un utilizzo consapevole di Internet, e per farlo è importante conoscere i rischi che la condivisione di contenuti personali sui social, soprattutto riguardanti i propri figli, può comportare.

Esistono, infatti, degli accorgimenti per gestire in modo più sicuro il materiale condiviso sui canali social.

Può essere utile informarsi sulle policy dei siti su cui si intende pubblicare i propri contenuti. Allo stesso modo è importante conoscere ed attivare tutte le impostazioni a disposizione per la gestione dei propri profili social per renderli più sicuri.

In generale è necessario riflettere prima di condividere del materiale sui social per evitare di commettere errori che potrebbero avere delle ripercussioni su se stessi e soprattutto sui propri figli.

Dott.ssa Anna Guerrini

Psicologa


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