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I disturbi specifici dell’apprendimento

23 Settembre 2021

È con l’ingresso nel modo della scuola e con le prime occasioni di apprendimento che possono manifestarsi alcune difficoltà scolastiche nei bambini. Spesso si tratta di difficoltà temporanee, dovute ad un lieve ritardo rispetto agli altri coetanei nell’acquisizione e nello sviluppo delle abilità di base, ovvero la lettura la scrittura e l’abilità di calcolo. In altri casi però, per nulla rari, tali difficoltà possono essere il primo segnale di un disagio più marcato, che se non fosse debitamente colto e affrontato, non farebbe altro che acuirsi nel tempo e generare ansie e frustrazioni tanto nei bambini quanto nelle loro famiglie.

Per questo è importante parlare di disturbi specifici dell’apprendimento, un insieme complesso di varie patologie appartengono ai disturbi del neurosviluppo e che possono riguardare in forma diversa l’acquisizione e lo sviluppo delle principali abilità di base nel mondo dell’apprendimento scolastico.

Vediamo quindi di che cosa si tratta.

I disturbi specifici dell’apprendimento innanzitutto si riferiscono ad una serie di difficoltà nell’acquisizione e sviluppo delle principali abilità di base, ovvero la scrittura, la lettura e l’abilità di calcolo. Tra i principali disturbi specifici dell’apprendimento ritroviamo la dislessia, la disgrafia, la disortografia e la discalculia.

Con il termine dislessia ci si riferisce ad una difficoltà nella capacità di leggere in maniera corretta e fluente un testo scritto. La disgrafia indica la difficoltà nell’abilità motoria necessaria per la scrittura. La disortografia rappresenta una difficoltà nelle competenze ortografica e fonologica. Infine, la discalculia è un disturbo specifico dell’apprendimento che riguarda l’abilità di calcolo.

Diversi sono gli elementi che concorrono a determinare i disturbi dell’apprendimento, i quali hanno senza dubbio un’origine biologica e riguardano a vario livello le modalità di funzionamento delle reti neurali interessate nei processi di apprendimento delle abilità di base. Non sono connessi invece a deficit intellettivi di altra natura. È importante sottolineare questo aspetto in quanto spesso i bambini con uno o più disturbi specifici dell’apprendimento in comorbidità vengono visti come poco intelligenti e svogliati. Al contrario, i bambini con un disturbo specifico dell’apprendimento sono molto intelligenti e creativi.

Spesso sono le maestre a scuola ad accorgersi per prime di eventuali difficoltà nel bambino. È loro compito parlarne con i genitori, condividendo gli elementi osservati nel comportamento del bambino, le sue eventuali difficoltà e soprattutto il suo adattamento a scuola. In altri casi invece sono i genitori i primi a rendersi conto che qualcosa non va. Anche in questo caso è importante parlare con gli insegnanti in modo da condividere i pensieri rispetto alle osservazioni fatte del comportamento del bambino.

Tuttavia, questo non basta. Genitori ed insegnanti spesso sono confusi e non sanno comprendere fino in fondo il comportamento del bambino che non sentendosi compreso né a scuola né in famiglia, corre il rischio di sviluppare un fragile senso di autostima ed autoefficacia. Ed è proprio per questo che non si può agire da soli. È molto importante, una volta che si sospetta un disturbo specifico dell’apprendimento, rivolgersi ad uno specialista per un approfondimento diagnostico.

La diagnosi di disturbo specifico dell’apprendimento solitamente viene formulata da una equipe multidisciplinare composta da diverse figure, tra cui il medico – un neuropsichiatra infantile – uno psicologo e un logopedista. Una corretta diagnosi è il primo importante passo nel processo di cura. Permette non soltanto di avere un quadro più chiaro della situazione ma protegge anche dal commettere gli errori più comuni, seppur commessi inconsapevolmente, di colpevolizzare il bambino, di considerarlo svogliato o attribuire le sue difficoltà scolastiche ad altri problemi psicologici. Una volta formulata una chiara diagnosi, allora sarà possibile anche impostare un programma di intervento idoneo. Per i genitori affrontare una diagnosi di disturbo specifico dell’apprendimento nei figli può non essere semplice. Per prima cosa possono emergere un forte senso di colpa e inadeguatezza unitamente ad un senso di impotenza se si ha la sensazione di non poter fare nulla per aiutare i figli. Eppure, i genitori restano il principale punto di riferimento per i propri figli soprattutto nei momenti di difficoltà. Per questo è importante riuscire ad affrontare nel migliore dei modi anche momenti così difficili. Non incolpare se stessi è il primo passo per affrontare in maniera lucida una diagnosi di DSA. Successivamente, occorre assumere un ruolo attivo nell’accompagnare il proprio bambino all’interno della sua esperienza scolastica. L’apprendimento scolastico non si svolge soltanto a scuola e i genitori sono chiamati a mettere in campo delle pratiche genitoriali che sostengano e promuovano il più possibile il benessere e lo sviluppo del proprio bambino con difficoltà scolastiche.

Dott.ssa Anna Guerrini

Psicologa


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